I prodotti a spettro completo a base di cannabis contengono una vasta gamma di componenti naturali, tra cui cannabinoidi come CBD (cannabidiolo) e THC (delta-9-tetraidrocannabinolo), terpeni, flavonoidi e altre sostanze. Alcuni studi preclinici e l’esperienza di molti consumatori di cannabis negli ultimi decenni suggeriscono che queste sostanze agiscono in modo sinergico in molteplici modi quando interagiscono tra loro.
Per chi utilizza prodotti a base di cannabis, è quindi importante capire come queste sostanze vengono assorbite e metabolizzate dall’organismo. Questo articolo spiega alcuni termini tecnici rilevanti e offre consigli pratici su come ottimizzare l’assorbimento dei preziosi componenti.
Ma cosa si intende esattamente per “biodisponibilità”? La biodisponibilità indica la quantità di principio attivo che, dopo l’assunzione, raggiunge effettivamente il flusso sanguigno e risulta realmente disponibile per produrre un effetto nell’organismo. Nel caso dei cannabinoidi, la biodisponibilità dipende in larga misura dalla modalità di assunzione, dagli alimenti assunti contestualmente e dalle caratteristiche individuali del metabolismo.
Assunzione orale con e senza “effetto di primo passaggio”
Dopo l’assunzione orale, CBD e THC attraversano diversi processi metabolici. Un concetto importante è il primo passaggio epatico: quando una sostanza viene ingerita, passa prima attraverso il tratto gastrointestinale e poi arriva al fegato, dove una parte significativa viene metabolizzata prima di entrare nel flusso sanguigno.
Il processo di degradazione avviene così:
Il delta-9-THC viene inizialmente trasformato nel fegato dagli enzimi in 11-idrossi-THC. Questa sostanza è ancora più potente del THC originale e riesce ad attraversare la barriera emato-encefalica in modo particolarmente efficace.
Anche il CBD viene trasformato dagli enzimi, ad esempio in 7-idrossi-CBD.
È importante distinguere, nell’assunzione orale, se si tratta di prodotti come capsule molli che vengono ingerite direttamente, oppure di oli a spettro completo (più correttamente definiti “estratti a spettro completo”) che vengono trattenuti in bocca per un certo periodo. Capsule e prodotti edibili vengono ingeriti e attraversano il tratto gastrointestinale e il fegato, dove una parte significativa del principio attivo viene metabolizzata prima di raggiungere il sangue.
Gli estratti a spettro completo utilizzati per via sublinguale (sotto la lingua) o buccale (attraverso la mucosa orale tra gengiva e guancia) consentono un assorbimento più rapido e maggiore, poiché il principio attivo viene assorbito direttamente prima che la parte restante venga ingerita e segua il percorso più lento attraverso il tratto digerente.
Quando si assume un prodotto attraverso la mucosa orale, lo si tiene in bocca per almeno 60-90 secondi. Questo metodo permette ai principi attivi di entrare direttamente nel flusso sanguigno tramite le mucose ben vascolarizzate della bocca. In questo modo, l’effetto di primo passaggio nel fegato viene in gran parte evitato, così una maggiore quantità di CBD o THC arriva effettivamente nell’organismo e l’effetto si manifesta più rapidamente.
Inalazione tramite vaporizzatore
La biodisponibilità di THC e CBD tramite inalazione con un vaporizzatore può essere sensibilmente superiore rispetto all’assunzione orale. Gli studi riportano valori tra il 10 e il 56%, a seconda del dispositivo, della temperatura e della tecnica di inalazione. L’assorbimento avviene molto rapidamente, poiché i principi attivi raggiungono direttamente il sangue attraverso i polmoni. I vaporizzatori consentono un rilascio efficiente e senza fumo dei principi attivi; il controllo della temperatura è fondamentale per estrarre e preservare in modo ottimale cannabinoidi e terpeni.
Quando inaliamo CBD o THC, il principio attivo raggiunge direttamente il sangue attraverso i polmoni, inizialmente bypassando il fegato. Di conseguenza, la biodisponibilità, cioè la quantità che arriva effettivamente nell’organismo, è maggiore e l’effetto si manifesta più rapidamente.
La biodisponibilità di inalazione e assunzione orale è difficile da confrontare
Una differenza importante tra inalazione e assunzione orale con effetto di primo passaggio non riguarda solo la biodisponibilità, ma anche la tipologia dei principi attivi che si formano.
· Inalazione: il THC entra direttamente nel sangue e agisce rapidamente.
· Ingestione: il THC viene trasformato nel fegato in 11-idrossi-THC, che ha un effetto più forte e duraturo rispetto al THC originale.
Altre differenze:
· L’effetto dopo l’ingestione, a causa del primo passaggio, si manifesta più tardi (30-120 min), ma dura più a lungo (fino a 8 ore).
· L’effetto individuale può variare notevolmente in base al contenuto gastrico, al metabolismo e all’attività enzimatica.
· 11-idrossi-THC può attraversare più facilmente la barriera emato-encefalica, il che può portare a un effetto più intenso.
Un semplice confronto dei valori di biodisponibilità può essere fuorviante quando si valutano le modalità di assunzione inalazione rispetto a quella orale: la tipologia e l’intensità dell’effetto dei prodotti a base di cannabis dipendono non solo dalla quantità di principio attivo assorbito, ma anche dal modo in cui viene trasformato nell’organismo.

Diverse modalità di assunzione e i loro effetti
Modalità di assunzione |
Inizio dell’effetto |
Durata dell’effetto |
Bio-disponibilità |
Caratteristiche particolari |
Deglutizione (orale) |
30-120 min |
6-8 ore |
6-19 % (CBD) |
Forte effetto di primo passaggio, metaboliti modificati con effetto diverso |
Sotto la lingua/bocca |
15-45 min |
4-6 ore |
13-35 % (THC/CBD) |
Parziale bypass del fegato, rapido assorbimento dei principi attivi |
Inalazione (vaporizzatore) |
2-10 min |
2-3 ore |
10-56 % (THC/CBD) |
Assorbimento molto rapido, elevata efficienza |
Topica (creme, cerotti) |
30-90 min |
3-6 ore |
(THC; CBD) Locale, sistemica molto bassa |
Assorbimento attraverso la pelle, effetto locale, nessun effetto psicoattivo |
Applicazione topica (creme)
Quando si applicano sulla pelle (ad esempio creme a base di CBD o THC), i principi attivi raggiungono gli strati superiori della pelle e agiscono localmente. La biodisponibilità sistemica è bassa, poiché solo una piccola parte entra nel flusso sanguigno. Tuttavia, questa modalità può essere utile per effetti mirati a livello locale, poiché i cannabinoidi possono interagire con i recettori endocannabinoidi presenti negli strati cutanei.
Terpeni e flavonoidi: assorbimento e metabolismo
I terpeni e i flavonoidi non sono responsabili solo di profumo, gusto e colore, ma possono anche generare effetti sinergici significativi con THC e CBD. Dopo l’assorbimento – ad esempio tramite inalazione o per via orale in estratti a spettro completo – vengono trasportati nel sangue e metabolizzati principalmente nel fegato dagli enzimi. Chi desidera assumere la maggiore quantità possibile di terpeni e altri composti vegetali dovrebbe prestare attenzione ad alcuni aspetti, che vengono illustrati di seguito.
Consigli pratici per ottimizzare l’assorbimento
1. Scegli attentamente la modalità di assunzione
· Sublinguale/buccale (estratti, spray): Tieni le gocce o lo spray sotto la lingua o tra la guancia e la gengiva per almeno 60-90 secondi per favorire un assorbimento rapido ed efficace.
· Inalazione: Inala con il vaporizzatore a temperature moderate (180-210 °C) per rilasciare rapidamente cannabinoidi e terpeni e ottenere un’elevata biodisponibilità.
· Orale (capsule, prodotti edibili): Assumi insieme a pasti ricchi di grassi, poiché i cannabinoidi sono liposolubili e vengono così assorbiti meglio. Adatto per un effetto prolungato.
· Topico (creme, unguenti): Applicare su pelle pulita e integra; questa forma agisce localmente e l’assorbimento sistemico è molto basso.
2. Attenzione alla qualità e alla lavorazione del prodotto
· Produzione delicata: Scegli prodotti lavorati a basse temperature e senza solventi aggressivi, per preservare sostanze vegetali sensibili come terpeni e flavonoidi.
· Preferire prodotti a spettro completo: Contengono la combinazione naturale di molte sostanze vegetali.
· Prodotti affidabili e naturali: Verifica qualità e purezza certificate per garantire la quantità dichiarata di principi attivi e la sicurezza.
3. Conservazione e manipolazione
· Conservare al fresco, al buio e in contenitori ermetici: In questo modo cannabinoidi, terpeni e flavonoidi restano stabili ed efficaci.
4. Adattare l’assunzione in modo individuale
· Considerare il momento dell’assunzione: Assumere durante i pasti, soprattutto con grassi, aumenta l’assorbimento; a stomaco vuoto l’assorbimento è più rapido ma minore.
· Attenzione ai farmaci: Alcuni medicinali possono influenzare l’assorbimento e il metabolismo dei cannabinoidi – in caso di dubbi, consulta sempre il medico.
Conclusione
I prodotti a spettro completo a base di cannabis offrono una vasta gamma di componenti, la cui assunzione ed efficacia dipendono da molti fattori. La biodisponibilità ottimale di cannabinoidi e altre sostanze vegetali si ottiene scegliendo la forma di assunzione più adatta, prodotti di alta qualità lavorati con cura, una corretta conservazione, un adattamento individuale e un’alimentazione consapevole, oltre a evitare interazioni.
La biodisponibilità può essere migliorata scegliendo la forma di assunzione, combinando con alimenti ricchi di grassi e utilizzando la temperatura corretta durante la vaporizzazione. Un confronto diretto tra la biodisponibilità per via inalatoria e quella orale è solo parzialmente utile, poiché le sostanze attive e i loro effetti differiscono notevolmente.
Nota: Questo articolo ha solo scopo informativo generale e non sostituisce una consulenza individuale da parte di personale medico qualificato. Non vengono fornite indicazioni su effetti terapeutici o sul trattamento di malattie.
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